Risolto Cinnamon bloccato, la barra inferiore scompare su ubuntu come riparare dopo l’aggiormento all’ultima versione

Hardening linuxOggi mi è successa una cosa singolare, l’ultimo aggiornamento di Ubuntu e Cinnamon mi ha imballato il desktop. Praticamente è scomparsa la barra di sotto. Dopo aver googlato un po’ non ho trovato nulla, ad eccezione di una guida che diceva di piallare la configurazione, non ci penso proprio, dopo averlo personalizzato nei minimi dettagli.

Quindi ho deciso di fare di testa mia e mi è andata bene, ho fatto:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get purge cinnamon
sudo apt-get install cinnamon

Ho riavviato il sistema e tutto è tornato funzionante con le mie personalizzazioni e la nuova versione di Cinnamon funzionante.

Per chi si trovasse con il desktop imballato, cioè, senza la possibilità di avviare il terminale può usare la combinazione di tasti “ctrl+alt+f1″ per far apparire una console, dopo aver fatto tutto si può riavviare usando

sudo init 6

Ciao

Open filer RAID 10 con quattro dischi, due dischi forse morti e momenti di panico

Disco di rete

Questa è la storia di un recovery apparentemente impossibile in cui non sono mancati momenti di panico. Anni fa ho “messo su” un NAS con openfiler composto da 5 dischi; un disco per il sistema operativo e 4 dischi in RAID 10. Il RAID è composto da sda e sdb in mirroring, sdc e sdd in mirroring e le coppie sommate con lo striping, capacità totale di 2 TeraByte.

Dopo quattro anni il NAS si spegne inspiegabilmente, dopo il riavvio, dall’interfaccia web di amministrazione non è più presente il RAID, le condivisioni, LVM e tutto quello che riguarda la configurazione dei dischi, inoltre ad una prima analisi il RAID è fermo, sda non fa parte dell’array, sdb è in fail, sdc ed sdd sono in sync, quindi i primi due dischi (quelli in mirroring) sembrano morti. Panico! Per fortuna con un po’ di ragionamento, buona sorte, rischio e qualche consiglio utile sono riuscito nell’impresa.

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Come installare e configurare Ubuntu 12.04 su MacBook Pro 8

Recentemente ho comprato un MacBook Pro, l’impatto per chi lavora su linux non è proprio morbido. Un linuxiano sul Mac si sente come un hyppie in un negozio di Armani “Se vesti Armani non sei sfigato“. Non mi riferisco all’hardware che è veramente performante, ma al sistema operativo, OSX è un sistema chiuso e non ha un sacco di funzionalità che i sistemi linux danno per scontate. Quindi, per diversi motivi ho deciso di installare Ubuntu 12.04 LTS, l’installazione è semplice, invece, il tuning del sistema richiede un po’ di impegno aggiuntivo.

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Montare filesystem SSH con Mac OSX Lion

Recentemente ho comprato un MacBook Pro, proveniendo da 12 anni  di linux mi trovo un po’ spaesato. Mac OSX è sempre un sistema *nix, ma è strano, gli mancano cose che per gli altri sistemi linux sono scontate, nel precedente articolo mi son dovuto scontrare nell’installazione di un programma, ero abiutato a ubuntu: clicca, installa e non ci pensare. Mha…

In questo articolo mi tocca installare un altro programma per riuscire a montare nell’albero delle directory una risorsa di rete. Per chi non è tanto pratico, i sistemi linux hanno la possibilità di “lavorare” su un computer remoto come se fosse una cartella nel computer. Diciamo che il supporto di OSX (come windows) è limitato al protocollo ftp, vediamo come fare per estendere anche ad ssh ed sftp.

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Come installare NetBeans su MacOSX

Ho comprato il mio primo MacBook Pro, dopo 12 anni di GNU/Linux, preceduti da tre di Windows, l’ho fatto, ho comprato un Mac. I Motivi sono tanti che non sto qua ad elencare. La prima applicazione che un programmatore/sistemista cerca è un editor di testo e/o un ambiente di programmazione. Mi decido, installo NetBeans, niente, su Lion non si installa a causa di una non precisato problema con la JVM. Anche dopo aver aggiornato tutto il sistema non si installa.

Installare NetBeans su Mac OS X Lion, per fortuna, non è problematico.

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Linux Shell script per principianti – Come iniziare a programmare con la shell

Recentemente mi è capitato di dover spiegare ad un amico come funziono gli script shell linux. Uno script shell è utile quando bisogna fare delle operazioni ripetitive, pianificare delle operazioni da eseguire periodicamente, estendere le funzionalità di linux, ecc. Continue reading “Linux Shell script per principianti – Come iniziare a programmare con la shell” »

Come tradurre un tema di wordpress 3.3 (pot-po-mo)

Recentemente in WordPress 3.3 ho avuto la necessità di tradurre un tema. Dato che il tema era già predisposto per le traduzioni mi sono detto tra me e me “Questa volta finisco in due secondi”.

Arturu: non dire sacco se non l’hai nel gatto :)

Come al solito procedo alla traduzione dei file .po e .mo, salvo, e niente nessuna traduzione… :( grrr. Dopo ore e ore ho risolto il problema, è cambiato qualcosina nel codice da inserire nel template. Nell’articolo verrà descritto passo passo come tradurre un tema di WordPress 3.3, chi è già esperto può saltare subito al paragrafo 2. Spero vi sia utile.

Leggi come fare le traduzioni dei temi in wordpress 3.3

redis nosql come iniziare smanettarci con php

Logo di redisDa qualche giorno ho scoperto Redis e mi sto domando come iniziare ad utilizzarlo. Redis in parole povere è un database che lavora sulla ram, installato su un normale computer con un processore a singolo core riesce ad eseguire più di 100.000 operazioni di lettura/scrittura al secondo. Avete presente memcache, aggiungete il supporto per per le liste e lo storage basato su disco, ecco, questo è più o meno Redis. Redis lo potete usare come database delle code o come server cache o in entrambi i modi.

Forse è meglio farsi spiegare cos’è Redis dal suo sviluppatore “Salvatore Sanfilippo”

Redis è un database un pò bizzarro, rispetto ai canoni a cui siamo abituati, per due motivi principali:
1) Tiene tutti i dati in memoria anche se persiste sul disco. In pratica il disco serve solo nel caso in cui il database viene fermato e riavviato, a leggere nuovamente tutto il data set in memoria. Ma tutti gli accessi in lettura e scrittura vengono gestiti principalmente in RAM. Questo permette ad un singolo server Redis che gira su una macchina Linux normalissima, su un solo core, di raggiungere l’interessante prestazione di 100 mila query al secondo. Cosa più interessante le query in lettura e scrittura prendono lo stesso tempo.
2) Le operazioni che supporta sono molto diverse da quelle di un database SQL. Non c’è il concetto di tabella, e non è un semplice database Key-Value a cui si associa ad una stringa (la chiave) un’altra stringa (il valore). Infatti i valori possono essere di altri tipi, come liste, insiemi, insiemi ordinati, o semplicemente stringhe.

Tratto da un’intervista di Salvatore Sanfilippo su ossblog.it

Bhe vediamo di smanettarci un po’ su…

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Hardening Linux come utilizzare gli script: firewall, brute force e DDoS

Tempo fa in questo articolo sull’hardening di base dei sistemi linux si è parlato delle tecniche basilari per mettere in sicurezza un sistema linux esposto sulla rete. In questo articolo vedremo come aumentare di un altro gradino la sicurezza utilizzando alcuni tra gli script più famosi, ovvero: apf (Advanced Policy-based Firewall), bfd (Brute Force Detection) e DDoS Deflate. In questo articolo vedremo come installare i citati scripts e la prima configurazione, inoltre, vedremo dove si trovano i file di configurazione per eventuali regolazioni “di fino”. Questo articolo è rivolto a persone che hanno una buona padronanza dei sistemi linux, inoltre, l’uso del solo “copia e incolla” incosciente può causare un blocco del vostro sistema, come sempre consiglio di ragionare prima di compiere azioni avventate.

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Che cos’è anonymous, alla ricerca del movimento che vuole cambiare il mondo

AnonymousUltimamente mi ha incuriosito un movimento nato su Internet chiamato Anonymous. Il movimento nasce anni fa sulla piattaforma Imageboard di http://www.4chan.org/, dalla spontanea aggregazione di persone che commentavano la board /b/ firmandosi come Anonymous. Quel primo movimento caotico e multiculturale, è formato da numerose culture e idee ma una tra tutte prevale e che accomuna i suoi membri: “Cambiare il Mondo e renderlo più giusto”; favoloso, chi non ha mai avuto un desiderio simile, un po’ tutti penso. Questo movimento cresce e si diffonde in tutto il mondo, fino a diventare quello che è oggi, dai più definito superficialmente come un gruppo di hacker che compiono crimini, ma, secondo quello che ho visto fino ad ora, non è solo questo, c’è dell’altro.

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