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	<title>Arturu.it &#187; Linux</title>
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	<description>La necessità di parlare, l&#039;imbarazzo di non aver nulla da dire e la brama di mostrarsi persone di spirito sono tre cose capaci di rendere ridicolo anche l&#039;uomo più grande.</description>
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		<title>L&#8217;ascesa del software libero nella P.A.</title>
		<link>http://www.arturu.it/blog/2009/09/29/lascesa-del-software-libero-nella-p-a/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arturu</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
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		<description><![CDATA[

Il fenomeno dell&#8217;open source continua a diffondersi nelle Pubbliche Amministrazioni (PA). Dopo anni e anni di imposizione di formati e di software proprietari incomincia a diffondersi una filosofia di condivisione e di assolutà libertà. Una delle prime amministrazioni locali a fare il passo è stata la provincia autonoma di Bolzano che ha incominciato ad utilizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-437" title="tux" src="http://www.arturu.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/tux.png" alt="tux" width="128" height="128" />Il fenomeno dell&#8217;open source continua a diffondersi nelle Pubbliche Amministrazioni (PA). Dopo anni e anni di imposizione di formati e di software proprietari incomincia a diffondersi una filosofia di condivisione e di assolutà libertà. Una delle prime amministrazioni locali a fare il passo è stata la provincia autonoma di Bolzano che ha incominciato ad utilizzare i fondi europei (<a href="http://www.provincia.bz.it/lpa/news/news_i.asp?art=166324" target="_blank">vedi dettagli</a>) per far migrare le proprie scuole dal costosissimo e incostituzionale software proprietario all&#8217;Open Source, successivamente ha incominciato ad estendere l&#8217;utilizzo all&#8217;intera amministrazione pubblica, abbattendo i costi delle licenze software del 100% (cioè l&#8217;acquisto e l&#8217;aggiornamento dei programmi), rimangono solo i costi relativi alla manutenzione. Dopo questo successo economico&#8230;</p>
<p><span id="more-509"></span></p>
<p align="justify">Dopo questo successo economico e costituzionale questa politica ha incominciato a diffondersi in tutte le pubbliche amministrazioni italiane come ad esempio quella della provincia di Bari che ha dato il via al progetto:</p>
<p align="justify"><em>&#8220;Disegno di Legge Regionale recante norme in materia di trasformazione ed adeguamento tecnologico della Pubblica Amministrazione Regionale secondo criteri di difesa della libertà, della democrazia e della sicurezza informatica nell&#8217;era della comunicazione digitale&#8221;.</em></p>
<p align="justify"><em>&#8220;Per la prima volta in Italia &#8211; si legge in una nota diffusa dal PRC &#8211; viene proposto un disegno di legge regionale che si propone di regolamentare e trasformare la Pubblica Amministrazione attraverso l&#8217;adozione di un altro modello di impiego e di realizzazione del software utilizzato nella Pubblica Amministrazione passando da quello proprietario, costosissimo, a codice chiuso, immodificabile e con licenza d&#8217;uso a pagamento, a quello Open Source, modificabile e quasi sempre gratuito ed adattabile ad ogni esigenza dell&#8217;utilizzatore&#8221;.</em></p>
<p><em>Secondo i promotori, &#8220;le ricadute positive che deriverebbero dall&#8217;approvazione di questo DDL in termini di contenimento dei costi a bilancio, di sviluppo e crescita dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione sono già evidenti in numerose esperienze già realizzatesi altrove nel mondo, in Italia ed in Europa. Lo stesso DDL affronta, per la prima volta attraverso un atto legislativo, anche il grave problema dell&#8217;Hardware condizionato all&#8217;uso di software ad alto costo economico e sociale&#8221;. </em></p>
<p align="justify">Su questa scia di innovazione e miglioramento (oltre ad altre PA come Puglia, Toscana ed Umbria, e presso enti locali come la provincia di Pescara o i comuni di Torino e Firenze) ieri la Regione Lombardia annuncia che migrerà al software Open Source reinderizzando i fondi risparmiati per far lavorare i giovani programmatori della regione, in questo modo si evita di mandare i propri fondi all&#8217;estero e lasciare senza lavoro altrettanti validi giovani programmatori italiani. L&#8217;intervista fatta all&#8217;autore di questo progetto si può leggere <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=2005737&amp;r=PI" target="_blank">cliccando qui</a>, invece il testo della proposta di legge si può trovare <a href="http://politicadelsoftware.openlabs.it/files/regione-lombardia-pdl-software-libero.pdf" target="_blank">cliccando qui</a>.</p>
<p align="justify">Sulla scia del fenomeno Open Source il governo recentemente ha aperto un portale dedicato all&#8217;Open che si può trovare <a href="http://www.osspa.cnipa.it/home/" target="_blank">cliccando qui</a>. Questo nuovo portale serve principalmente per favorire la collaborazione, la cooperazione, la condivisione delle informazioni e del supporto all&#8217;Open alle diverse PA, evitando quello che è successo fino ad ora a causa dell&#8217;utilizzo del software proprietario, cioè mi riferisco a tutte quelle problematiche comuni a tutte le PA che si ripresentano spesso e che devo essere risolte in modo autonomo a causa delle restizioni di questi software, invece con l&#8217;utilizzo dei Software Open Source la soluzione di un problema viene messa a disposizione di tutti facendo risparmiare tempo e denaro in quanto la condivisione dei dati e delle conoscenze è alla base di tutto il sistema.</p>
<p align="justify">Un Saluto, Arturu.</p>
<p align="justify">PS Riflettete&#8230; E&#8217; meglio collaborare ed essere un&#8217;unico continente che essere migliaia di isole sparse per l&#8217;oceano&#8230;</p>
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		<title>Qualcosa stà cambiando&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 21:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>arturu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno Dell (il secondo distributore al mondo di computer), difronte alle migliaia di richieste dei suoi utenti ha dovuto fare delle scelte che di certo non faranno piacere a Bill Gates. Come prima cosa ha reintrodotto Windows XP al posto di Vista (che riesce a vendere solo nella categoria Consumer) e poi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-437" title="tux" src="http://www.arturu.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/tux.png" alt="tux" width="128" height="128" />Da qualche giorno Dell (il secondo distributore al mondo di computer), difronte alle migliaia di richieste dei suoi utenti ha dovuto fare delle scelte che di certo non faranno piacere a Bill Gates. Come prima cosa ha reintrodotto <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1965548&amp;r=PI" target="_blank">Windows XP al posto di Vista</a> (che riesce a vendere solo nella categoria Consumer) e poi con l&#8217;annuncio che venderà i propri computer con <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1972312&amp;r=PI" target="_blank">Linux Ubuntu già preinstallato</a>&#8230;<span id="more-492"></span></p>
<div>Il mondo incomincia ad accorgersi che le politiche aziendali e i prodotti di Microsoft non sono veramente all&#8217;altezza della situazione come vorrebbero far intendere i &#8220;venditori&#8221;.</div>
<p>Facciamo il punto della situazione:</p>
<div>1) Dell, secondo produttore al mondo di pc, riceve un sacco di lamentele da parte dei suoi clienti che sono scontenti di Windows Vista. Per ricorrere ai ripari Dell in un primo momento fa reinstallare Windows XP per non vedere calare i suoi profitti;</div>
<p>2) Microsoft risponde che gli utenti che hanno richiesto questo sono &#8220;una minoranza&#8221; e che hanno &#8220;esigenze particolari&#8221; (poter usare un computer, ndr);<br />
3) Microsoft per evitare che si continui ad installare Windows XP e costringere tutti i distributori di pc a passare a Vista annuncia che da gennaio prossimo non venderà più licenze di Windows XP;<br />
4) Dell, sotto queste imposizioni e su una grandissima richiesta dei suoi clienti decide di installare Ubuntu 7.04 al posto di Windows Vista.</p>
<div>Ottimo!!!</div>
<p>Dopo questa bella notizia posso andare a dormire&#8230; <img title="Laughing" src="../../home/mambots/editors/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/emotions/images/smiley-laughing.gif" border="0" alt="Laughing" /></p>
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