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Che cos’è anonymous, alla ricerca del movimento che vuole cambiare il mondo

AnonymousUltimamente mi ha incuriosito un movimento nato su Internet chiamato Anonymous. Il movimento nasce anni fa sulla piattaforma Imageboard di http://www.4chan.org/, dalla spontanea aggregazione di persone che commentavano la board /b/ firmandosi come Anonymous. Quel primo movimento caotico e multiculturale, è formato da numerose culture e idee ma una tra tutte prevale e che accomuna i suoi membri: “Cambiare il Mondo e renderlo più giusto”; favoloso, chi non ha mai avuto un desiderio simile, un po’ tutti penso. Questo movimento cresce e si diffonde in tutto il mondo, fino a diventare quello che è oggi, dai più definito superficialmente come un gruppo di hacker che compiono crimini, ma, secondo quello che ho visto fino ad ora, non è solo questo, c’è dell’altro.

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Poste Italiane Hacked

tux_scorpioneSotto attacco il sito delle Poste italiane. Pirati informatici ne hanno alterato l’homepage, scrivendoci una propria nota in italiano, dove dichiarano perché l’hanno fatto: per dimostrare quanto siano deboli le protezioni di Poste e così allarmare i correntisti sulla sicurezza dei loro dati.

Poste smentisce che questi siano mai stati in pericolo, tuttavia. Alle 20.20 di sabato sera, l’attacco: il sito di Poste.it è stato sfregiato dai pirati. Dopo 30 minuti i responsabili se ne sono accorti e hanno messo il sito offline, rendendolo quindi non più raggiungibile dagli utenti.

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Legge Stanca? Già applicabile così com’è

kuserRiporto una lettera inviata dal presidente dell’associazione IWA-Italy a Punto Informatico riguardo all’articolo sulla legge Stanca pubblicato alcuni giorni fà. Roma – Caro Direttore, sono a scrivere questa lettera come presidente dell’associazione IWA Italy, l’associazione degli sviluppatori esperti di accessibilità riconosciuta come tale dal CNIPA in relazione alla legge 4/2004. Come ben sa sono uno degli autori della legge 4/2004 e dei requisiti tecnici della suddetta legge e spesso mi capita di leggere discussioni in cui la normativa (ma soprattutto il decreto ministeriale contenente i requisiti tecnici) viene – forse per mancata conoscenza dell’argomento – indebitamente criticata.

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Legalità nei siti della Pubblica Amministrazione

Community HelpNon ci sono mezzi termini per descrivere i risultati dell’analisi del CNIPA sui progressi delle presenze web della pubblica amministrazione: i disabili non sono considerati, gli strumenti che utilizzano per accedere ad Internet, ai contenuti e ai servizi non sono presi in considerazione, le loro necessità sono semplicemente dimenticate dalla PA online.Il CNIPA, il braccio informatico del Governo, ha condotto una rilevazione sulla presenza web delle amministrazioni pubbliche riscontrando, a molti anni dalla Legge Stanca sull’accessibilità dei siti web pubblici, che solo il 3 per cento dispone di siti web accessibili.

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In Umbria legge regionale sul software libero

In Umbria legge regionale sul software libero

Perugia – Gli uffici pubblici della Regione Umbria dovranno adottare software a codice aperto per produrre documenti e servizi, in modo tale da garantirne un accesso senza ostacoli da parte dei cittadini. Questo uno dei punti chiave di una nuova normativa, la prima in una regione italiana, che promuove nei fatti la diffusione del software libero.

La norma approvata dalla Regione al primo articolo promuove il pluralismo informatico e qualora la pubblica amministrazione dovesse ricorrere a programmi proprietari dovrà motivarne la scelta e adoperarsi in ogni caso per adottare “un formato dei documenti più possibile prossimo a formati a sorgente aperto”. Entro tre anni l’amministrazione regionale dovrà aver adeguato le proprie strutture informatiche e avviato programmi di formazione del personale.

A parte questi obblighi, la norma spinge gli uffici regionali ad adottare software aperto anche nelle procedure interne. Ad esempio nel caso del trattamento dei dati dei cittadini, “la cui diffusione o comunicazione a terzi non autorizzati possa comportare pregiudizio per la pubblica sicurezza”.
Di interesse che, proprio nel caso del trattamento dei dati, l’informativa sulle modalità della procedura dovranno comprendere anche le modalità di reperimento e le denominazioni dei software a codice aperto utilizzati dall’amministrazione.
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La sanità investirà sull’Open source

tuxDiagnosi precoce, prevenzione, appropriatezza della cura. Principi fondamentali della sanità che consentono al paziente di sentirsi più protetto e sicuro, soddisfatto nei suoi bisogni di salute, tranquillo nell’affidarsi ad un équipe medica o ad un sistema organizzativo sanitario in grado di assistere il paziente a 360 gradi e in modo tempestivo ed efficace.

Talvolta però non bastano la capacità e la professionalità dei medici, servono apparecchiature all’avanguardia e strumentazioni tecnologiche e innovative. Gli operatori sanitari devono essere in grado di scambiare le informazioni in tempo reale, devono poter accedere alle cartelle cliniche e ai reperti medici rapidamente senza ostacoli procedurali e organizzativi.

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L’ascesa del software libero nella P.A.

tuxIl fenomeno dell’open source continua a diffondersi nelle Pubbliche Amministrazioni (PA). Dopo anni e anni di imposizione di formati e di software proprietari incomincia a diffondersi una filosofia di condivisione e di assolutà libertà. Una delle prime amministrazioni locali a fare il passo è stata la provincia autonoma di Bolzano che ha incominciato ad utilizzare i fondi europei (vedi dettagli) per far migrare le proprie scuole dal costosissimo e incostituzionale software proprietario all’Open Source, successivamente ha incominciato ad estendere l’utilizzo all’intera amministrazione pubblica, abbattendo i costi delle licenze software del 100% (cioè l’acquisto e l’aggiornamento dei programmi), rimangono solo i costi relativi alla manutenzione. Dopo questo successo economico…

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