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redis nosql come iniziare smanettarci con php

Logo di redisDa qualche giorno ho scoperto Redis e mi sto domando come iniziare ad utilizzarlo. Redis in parole povere è un database che lavora sulla ram, installato su un normale computer con un processore a singolo core riesce ad eseguire più di 100.000 operazioni di lettura/scrittura al secondo. Avete presente memcache, aggiungete il supporto per per le liste e lo storage basato su disco, ecco, questo è più o meno Redis. Redis lo potete usare come database delle code o come server cache o in entrambi i modi.

Forse è meglio farsi spiegare cos’è Redis dal suo sviluppatore “Salvatore Sanfilippo”

Redis è un database un pò bizzarro, rispetto ai canoni a cui siamo abituati, per due motivi principali:
1) Tiene tutti i dati in memoria anche se persiste sul disco. In pratica il disco serve solo nel caso in cui il database viene fermato e riavviato, a leggere nuovamente tutto il data set in memoria. Ma tutti gli accessi in lettura e scrittura vengono gestiti principalmente in RAM. Questo permette ad un singolo server Redis che gira su una macchina Linux normalissima, su un solo core, di raggiungere l’interessante prestazione di 100 mila query al secondo. Cosa più interessante le query in lettura e scrittura prendono lo stesso tempo.
2) Le operazioni che supporta sono molto diverse da quelle di un database SQL. Non c’è il concetto di tabella, e non è un semplice database Key-Value a cui si associa ad una stringa (la chiave) un’altra stringa (il valore). Infatti i valori possono essere di altri tipi, come liste, insiemi, insiemi ordinati, o semplicemente stringhe.

Tratto da un’intervista di Salvatore Sanfilippo su ossblog.it

Bhe vediamo di smanettarci un po’ su…

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Hardening di base di un sistema linux ovvero i vaneggiamenti di un sysadmin paranoico

Premesso che la sicurezza in modo assoluto non esiste, oggi affronteremo un argomento molto vasto e complesso l’hardening di un sistema linux, cioè come rendere più sicuro un sistema esposto sulla rete. In realtà non esiste una guida o “la guida” per mettere in sicurezza un sistema linux ma esistono delle regole per evitare che un sistema sia meno attaccabile. Inoltre, questa non vuole essere una guida esaustiva ma una specie di promemoria sulle operazioni da compiere appena installato un sistema linux.
Questo promemoria sull’hardening di un sistema linux è destinato a persone che hanno un po’ di esperienza su linux, particolari conoscenze o riti arcani non servono, basta conoscere un po’ il sistema che si intende modificare e i concetti base di linux, comunque, se ricopiate paro paro i comandi senza ragionare rischiate di rendere inaccessibile il vostro sistema.

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Ssl strip

IconaOggi si parla di sicurezza informatica, o di insicurezza informatica dipende dai punti di vista. SSL Strip è una tecnica presentata al Black Hat DC del 2009 che rientra nella categoria dei MITM (Main in the middle). All’interno di una rete LAN, questa tecnica permette di sniffare le password provenienti da un server sicuro, HTTPS per fare un esempio. Questa tecnica risulta molto pericolosa, in quanto, se un malintenzionato riuscisse ad entrare in una qualsiasi rete LAN o rete wireless (abitazione, ufficio, ecc) potrebbe venire in possesso dei vostri account email e password di hotmail, gmail, facebook, twitter, instantempo e perfino i dati bancari. La tecnica, a grandi linee, molto semplicemente, consiste nel far in modo che il computer dell’attaccante si metta in mezzo tra il computer della vittima e il router, il computer dell’attaccante diventa un “nodo invisibile” su cui vengono veicolate tutte le informazioni. A fine articolo si abbozzeranno delle soluzioni al problema.

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Microsoft – La notizia che non ti aspetti

windows_usersLa Microsoft con il rilascio del secondo service pack (SP2) per Office 2007, adotterà nativamente il formato ODF (quello di Open Office per intendersi). Con questo aggiornamento gli utenti avranno la possibilità di impostare ODF in modo predefinito. Inizialmente, la notizia ha stupito tutti, in seguito ha sollevato un sacco di opinioni e pareri contrastanti.

Riassunto delle puntate precedenti

Per chi non fosse del settore riassumo velocenmente cosa è successo in questi ultimi anni. Continue reading “Microsoft – La notizia che non ti aspetti” »

La sanità investirà sull’Open source

tuxDiagnosi precoce, prevenzione, appropriatezza della cura. Principi fondamentali della sanità che consentono al paziente di sentirsi più protetto e sicuro, soddisfatto nei suoi bisogni di salute, tranquillo nell’affidarsi ad un équipe medica o ad un sistema organizzativo sanitario in grado di assistere il paziente a 360 gradi e in modo tempestivo ed efficace.

Talvolta però non bastano la capacità e la professionalità dei medici, servono apparecchiature all’avanguardia e strumentazioni tecnologiche e innovative. Gli operatori sanitari devono essere in grado di scambiare le informazioni in tempo reale, devono poter accedere alle cartelle cliniche e ai reperti medici rapidamente senza ostacoli procedurali e organizzativi.

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L’ascesa del software libero nella P.A.

tuxIl fenomeno dell’open source continua a diffondersi nelle Pubbliche Amministrazioni (PA). Dopo anni e anni di imposizione di formati e di software proprietari incomincia a diffondersi una filosofia di condivisione e di assolutà libertà. Una delle prime amministrazioni locali a fare il passo è stata la provincia autonoma di Bolzano che ha incominciato ad utilizzare i fondi europei (vedi dettagli) per far migrare le proprie scuole dal costosissimo e incostituzionale software proprietario all’Open Source, successivamente ha incominciato ad estendere l’utilizzo all’intera amministrazione pubblica, abbattendo i costi delle licenze software del 100% (cioè l’acquisto e l’aggiornamento dei programmi), rimangono solo i costi relativi alla manutenzione. Dopo questo successo economico…

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